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vittoria d'ineccoL’endometriosi  è una malattia cronica, progressiva e invalidante, che in Italia colpisce tre milioni di donne.E’ una patologia estrogeno-dipendente la cui caratteristica specifica consiste nella presenza di tessuto endometrio-simile (cioè del tessuto che normalmente riveste l’interno dell’utero) al di fuori della cavità uterina e la sede elettiva è rappresentata principalmente dalle ovaie, dal peritoneo pelvico, vescica e, spesso, anche intestino. E’  una patologia grave, che richiede la giusta importanza, che interessa non solo  la sfera fisica, ma ha anche un notevole impatto nei rapporti interpersonali, sociali e sulla vita lavorativa  delle donne. Si manifesta, secondo dati internazionali più recenti, nella popolazione femminile in età riproduttiva (tra i 25 e 35 anni) e predilige purtroppo le adolescenti in una età compresa tra i 15 e i 19 anni. Non conduce alla morte ma condivide con i tumori l’insorgenza di dolore neuropatico resistente alla terapia medica e la capacità di metastatizzare espandendosi sia localmente che nei tessuti circostanti.

La scarsa conoscenza della malattia fa sì che prima di riuscire a formularne la diagnosi passino in media circa nove anni: un vero e proprio calvario per le donne, fatto di ecografie, visite specialistiche e accertamenti a volte invasivi e costosi, spesso anche inutili, per scoprire l’origine di quella sintomatologia sorda,subacuta,subcontinua che è propria dell’endometriosi. Ma i sintomi non sempre sono presenti: molte donne scoprono di esserne affette quando cominciano a desiderare una gravidanza e si accorgono di avere difficoltà a raggiungerla.

L’approvazione della mozione rappresenta un passo concreto verso una reale tutela della salute delle donne: le pazienti affette da endometriosi potranno finalmente curarsi adeguatamente, senza bisogno dell’aiuto finanziario dei familiari, e contare sulla diagnosi precoce per limitare il più possibile le conseguenze sull’integrità fisica e sulla qualità della vita.

Il Ministro della Salute sin dall’inizio del suo mandato ha compreso la severità che può raggiungere questa patologia e recentemente ha annunciato che essa sarà inserita nei nuovi Lea e le ha anche dedicato una specifica attenzione nel Piano nazionale per la fertilità. Diverse anche le campagne di sensibilizzazione messe in campo dal ministero per la tutela in generale della salute della donna: ricordo, ad esempio, l’iniziativa,”La mia salute di donna dipende anche da me”.

E l’impegno del Governo per le donne è stato ribadito proprio recentemente durante una manifestazione nazionale a Roma. In quell’occasione, infatti, è stato lanciato il Manifesto per la salute delle donne che specifica le 10 priorità su cui lavorare nei prossimi cinque anni con il contributo di tutte le forze del servizio sanitario nazionale, delle altre Istituzioni, degli stakeholders del mondo produttivo, del terzo settore e delle rappresentanze del mondo femminile e della società attiva in generale.

L’aspettativa di vita delle donne è migliorata ed è anche superiore a quella degli uomini, spesso però gli anni vissuti in più non sono sempre vissuti in salute. Sono stati fatti dei passi avanti, ma tanto resta da fare per raggiungere anche nella sfera della salute per la donna, sembra paradossale,una condizione di piena parità di diritti e opportunità. A tal fine è necessario intraprendere azioni finalizzate alla prevenzione e alla sensibilizzazione su questo tema che riguardi tutte le fasi della vita della donne. Tutelare la salute delle donne significa anche far star bene l’intera famiglia e tutta la comunità.

La mozione che impegna il Governo a tutelare le donne affette da endometriosi, ponendole al centro di un percorso il più veloce possibile (speriamo) per la diagnosi e la successiva cura, riaccende i riflettori su questa grave patologia e ben si sposa con le finalità del Manifesto per la salute delle donne.

La mozione del Partito Democratico chiede al Governo di impegnarsi, tra le altre cose,  ad inserire al più presto l’endometriosi nell’elenco delle malattie invalidanti ed adottare iniziative finalizzate all’esenzione dalla partecipazione al costo per prestazioni di diagnostica ( ambulatoriali e specialistiche correlate alla malattia ), e per l’acquisto di farmaci, promuovendo altresì iniziative utili alla riduzione dei tempi d’attesa per le prestazioni effettuate dal Servizio Sanitario Nazionale; a mettere in campo forme di tutela delle lavoratrici affette da endometriosi per garantire il diritto alla salute e salvaguardare il posto di lavoro; a promuovere una formazione valida e mirata del personale sanitario dedicato e campagne informative capillari per la maggiore conoscenza nella popolazione; potenziare reti di servizi e centri di eccellenza pubblici per preservare la fertilità; istituire un registro nazionale per la raccolta e l’analisi dei dati clinici e sociali allo scopo di monitorare, senza differenze geografiche (come ancora purtroppo succede )  l’andamento del fenomeno ed individuare strategie condivise di intervento su questa preoccupante patologia in modo da evitarne le possibili complicanze.

Il Partito Democratico chiede al Governo un impegno rapido e concreto perché  l’endometriosi è una malattia che va presa in seria considerazione, nel rispetto del diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione che noi legislatori abbiamo il dovere di proteggere per la tutela di tutti i cittadini, in questo caso delle donne, nello specifico le adolescenti e le donne in età fertile che ora sono le nostre figlie e le nostre nipoti e domani saranno le mogli e le madri di una società ,spero, migliore. Annuncio pertanto il parere favorevole del Partito Democratico.

Vittoria D’Inecco

Deputata PD

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