Dall’industria culturale arriva un’opportunità concreta di crescita e sviluppo. Per questo motivo sono tra i firmatari del progetto di legge, presentato dal Pd che disciplina e promuove le start up culturali in Italia. Un processo che deve vedere protagonista anche la Sardegna. La giunta regionale dal novembre scorso ha avviato un percorso di finanziamento all’impresa culturale e creativa, in particolare al settore dell’editoria. Un primo passo che si dovrebbe però estendere anche alle start up che nascono proprio attorno a un progetto di valorizzazione del patrimonio culturale. Si tratta di un settore che merita la dovuta attenzione e il giusto sostegno, andando a sfatare il luogo comune che con la “cultura non si mangia”. Il nostro paese e la nostra regione hanno un patrimonio culturale del valore inestimabile che, troppo spesso, non viene valorizzato in maniera piena e compiuta. Eppure le industrie creative utilizzano la cultura come portare avanti i progetti che riguardano sia l’architettura, la moda, lo stesso design. I cosiddetti lavoratori creativi rappresentano in Europa il 7,2 per cento della forza lavoro. L’Italia è sotto questa soglia. Sarebbe opportuno, invece, incentivare i più giovani che vogliono investire in un’impresa nuova e sostenibile.

Emanuele Cani
Deputato Pd

Roma, 21 marzo 2017

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